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Quando l’auto è storica ?

30.10.2014



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DIECI DOMANDE E RISPOSTE


Quali sono le auto "D’EPOCA" ?

  • Secondo il Codice della strada, sono veicolid’epoca quelli immatricolati da più di 20 anni, cancellati dal Pubblico registro automobilistico e destinati ad essere conservati in collezioni pubbliche o private. Sono dunque pezzi da museo non più adeguati alle attuali regole della circolazione;


Circolano ovunque ? 

  • No. Non possono circolare liberamente ma solo durante manifestazioni autorizzate e negli itinerari consentiti. I proprietari, però, devono aver iscritto l’auto ad un elenco nazionale presso il Centro storico del Dipartimento per i trasporti terrestri (l’ex Motorizzazione civile);


Servono altri documenti ?

  • SI. Per circolare, i proprietari devono essere provvisti di una particolare autorizzazione rilasciata dall’ufficio della Motorizzazione dove ha sede la manifestazione: oltre al foglio di via, l’ufficio rilascia anche uan targa provvisoria di cartone;


Quando, invece, l’auto e "STORICA" ?

  • Le auto di interesse storico e collezionistico sono, secondo il Codice della strada, quelle iscritte al registro ASI (AutomoMotoclub storico italiano) Italiano Alfa Romeo, Italiano Fiat, oppure storico Lancia. Per iscriversi ed ottenere il Crs (Certificato di Rilevanza Storica), le auto devono avere almeno 20 anni di età dalla data di costruzione. Questo significa che oggi potrebbe ottenere il certificato anche un’auto costruita nel 1994.


Possono circolare ?

  • Si, la circolazione delle auto storiche è subordinata alla verifica dei requisiti di idoneità come qualunque altro veicolo (mediante controllo di revisione ogni due anni). Le auto costruite prima del 1° gennaio 1960 devono però fare il controllo in un centro prova della Motorizzazione.


Anche nei centri e nelle "ZTL" ?

  • Dipende. Nel 2004 le auto storiche sono conformi alla normativa Euro 0 (immatricolate fino al 31 dicembre 1992) oppure Euro 1 (immatricolate dal 1° gennaio 1993), dunque devono sottostare alla limitazione al traffico relative a queste categorie. Ogni regione, però, stabilisce le sue regole. In Lombardia, per esempio, in alcuni periodi dell’anno ed in alcune zone, è in vigore il divieto alla circolazione delle auto Euro 0, ma sono esentate dal blocco quelle storiche.


Le cinture di sicurezza sono obbligatorie ?

  • Si, se le auto storiche ne sono dotate. Se invece non ci sono, ma i posti sono predisposti con i punti di attacco (come nelle auto costruite dal 15 giugno 1976 in poi), il proprietario deve montare le cinture di sicurezza. Se invece l’auto non le prevede, non c’è alcun bisogno.


Le auto STORICHE e D’EPOCA hanno benefici fiscali ?

  • Si. Quelle costruite da più di 30 anni (indipendentemente dall’iscrizione o meno ad un registro storico) non pagano la tassa di proprietà (per la Regione Lombardia, sono sufficienti 20 anni). Solo se circolano, pagano un bollo ridotto che varia da regione a regione.


E quelle con più di 20 anni ?

  • Godono dello stesso beneficio, ma le norme per capire se e quali documenti servono sono confuse. La legge 342 del 2000 dice che per poter pagare il bollo ridotto le auto con più di 20 anni devono ottenere dall’ASI (indipendentemente dall’iscrizione all’associazione), un attestato di storicità (Ads). NEgli ultimi mesi invece, in seguito ad una sentenza della Cassazione (3837 del 15/02/2013), si è attestata l’interpretazione secondo cui sia sufficiente un’autocertificazione. Le Regioni però, possono intervenire; in Lombardia per esempio, al compimento dei 20 anni dall’immatricolazione si paga il bollo ridotto a 30 euro, mentre non pagano gli iscritti ASI, Storici Lancia, Italiano Fiat ed Italiano Alfa Romeo. In Toscana pagano 60 euro, in Piemonte, Umbria e Puglia invece, è riconosciuto anche l’attestato rilasciato da altri Club (Aiac e Rivs).


Ci sono altri benefici ?

  • Si. Le auto storiche possono godere di uno sconto (variabile) sulla polizza assicurativa. Oggi però, potrebbe non bastare più l’iscrizione ad un registro storico: molte assicurazioni stanno elaborando propri elenchi con i modelli di auto storiche che possono godere di tariffe agevolate.